Day 97,
Ciao a tutti cari appassionati del Divano a 360°,
sono ormai passati più di tre mesi dal mio primo post e con l’avvicinarsi della fine del semestre è arrivato il momento di tirare le somme di questo lavoro e in modo particolare è arrivato il momento di raccontarvi quella che è stata la mia prima esperienza da blogger. Come già vi avevo accennato nel post day 1, il professor Vittorio Marchis, titolare del corso “Storia delle cose. Anatomia e antropologia degli oggetti.” ha proposto a noi studenti l’apertura di una pagina web, guidandoci in questo percorso, al fine di riuscire a descrivere, le relazioni che gli oggetti che ci sono stati assegnati, hanno con l’uomo e in che modo influenzano la nostra vita. Il mio blog, “il Divano a 360°” è stato frutto di un lavoro molto lungo, fatto di continua ricerca, con tante ore passate davanti al computer che mi hanno portato spesso ad un nulla di fatto. Non vi nascondo che, in particolar modo all’inizio della mia esperienza, ho provato davvero molta difficoltà nel produrre un qualcosa e riuscire a far un buon lavoro. Pian piano le cose sono cambiate e sono riuscito ad interfacciarmi in vari campi e settori che spaziano dalla letteratura, all’ arte, alla scienza, dalla musica, alla simbologia alla fumettistica. Il mio studio sul divano non solo mi ha fatto scoprire le sue origini, ma, mi ha portato a scoprire come quest’oggetto d’arredo sia diventato, ad oggi, un suppellettile di importanza fondamentale all’interno delle nostre case. Infatti ho cercato di analizzarlo sotto ogni punto di vista, partendo dalla sua etimologia, arrivando a creare un’ immagine con la traduzione della parola divano in 21 lingue diverse. Dalla descrizione dell’origine della parola divano e dalle sue traduzioni nelle varie lingue, ho spostato la mia attenzione su un campo più affine alle mie conoscenze, ovvero ho valutato quali cambiamenti strutturali ha subito il divano nel corso degli anni, dalla forma, al materiale, alle parti, creando un video che potesse far capire al meglio i processi evolutivi subiti dal mio oggetto, in ordine cronologico. Ho avuto inoltre l’occasione di incontrare delle figure, quali Bernard Castro, inventore del divano letto e altri personaggi che con le loro invenzioni (sia utili che futili, ma in ogni caso tutte brevettate, secondo la moda dello scorso secolo) hanno segnato la storia del divano e aiutato il suo processo di diffusione all’interno delle abitazioni. Così, pian piano, mi sono accorto che il mio blog stava prendendo forma e ho cercato non solo di essere il più esaustivo possibile nella descrizione del mio oggetto, ma ho anche cercato di migliorare il layout della pagina, con l’intento di facilitarne la lettura e di rimarcare il messaggio di fondo che il professore ha cercato di trasmetterci in questi mesi in aula. Non potevano, inoltre, mancare dei riferimenti alla nostra nazione, l’Italia e ad aziende quali Natuzzi o B&B Italia che hanno fatto del Made in Italy, nel settore della produzione del sofà, un marchio di qualità, garanzia ed affidabilità anche grazie ad artisti e designer come Antonio Cerruti. Arrivato a questo punto, pensavo di aver completato a pieno la descrizione del mio oggetto, che non ci fosse più nessun campo lasciato scoperto, invece mi sbagliavo. Infatti, grazie all’aiuto e agli spunti offerti dal professor Marchis, sono riuscito a spingermi oltre la barriera che mi ero autoimposto e a scovare nuove relazioni che legano il divano alle varie discipline e all’uomo. Chi pensava che potessi trovare la presenza del divano nella fantascienza? O ancora, chi pensava possibile che un divano, presente in un quadro di Manet, potesse diventare uno dei francobolli più ricercati della nazione francese? Ebbene si, il divano come tantissimi altri oggetti ha così tante relazioni con il mondo che lo circonda che risulta quasi impossibile riuscire a coglierle tutte. A tal proposito, bisogna aggiungere, che in questo ultimo secolo, l’importanza del divano all’interno delle nostre case è aumentata a dismisura, così tanto da essere presente nei detti popolari o essere simboleggiato da un numero. È stato meraviglioso scoprire quante e quali relazioni l’uomo instaura, anche senza saperlo, con gli oggetti che lo circondano, di come entrano a far parte della nostra sfera affettiva e spero di essere riuscito nell’impresa di descrivervi sotto ogni punto di vista il divano. Il titolo di questo mio blog: “Il Divano a 360°” nasce proprio da questa riflessione, che mi ha portato a capire che se le cose che vediamo sono così come sono, è perché l’uomo vi ha stretto dei rapporti che vanno ben oltre il semplice utilizzo dell’oggetto in questione; come vi ho mostrato nel post "la mia vita in 5 oggetti" a volte le cose, gli oggetti, hanno per noi un valore affettivo, che supera di gran lunga il loro valore nominale. Concludo questa breve descrizione della mia prima esperienza da blogger lanciandovi una sfida… io ho creato una tassonomia, una bibliografia e un abbecedario riprendendo e sfruttando tutti i temi trattati nella pagina, sapreste fare di meglio?
A PRESTO CARI APPASSIONATI DEL DIVANO A 360°…
DONATO.
P.S. Siamo ancora all’inizio, il Divano a 360° continuerà ad arricchirsi di post, rimanete aggiornati...
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